Novità, approfondimenti medici e prevenzione per il tuo benessere

Benvenuto nel blog salute di Casa di Cura Liotti, lo spazio informativo dove i nostri specialisti condividono contenuti aggiornati su salute, prevenzione, medicina e novità sanitarie.

In questa sezione troverai:

Ultimi articoli dal nostro blog

Da settembre presso I’ ex lstituto Analisi Cliniche Minerva in via F.lli Pellas n50, è attivo il nuovo Ambulatorio Ostetrico.
Troverete il servizio di valutazione, rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico, per tutte le donne a ogni età.
Inoltre per tutti i futuri genitori si organizzano Incontri di Accompagnamento alla Nascita per prepararsi nel migliore dei modi all incontro più importante della loro vita.

I breath test o idrogeno (H2) breath test sono ampiamente utilizzati per esplorare la fisiopatologia dei disordini funzionali gastrointestinali.

Molti pazienti con disturbi intestinali funzionali non sono a conoscenza della relazione tra dieta e sintomi gastrointestinali che essi presentano; in particolare pazienti con sintomi cronici potrebbero considerare la loro condizione come normale e non essere consapevoli che i loro sintomi possano essere gestiti in modo efficace a seguito di una corretta diagnosi.

Pazienti con dolori addominali, gonfiore, flatulenza e movimenti intestinali alterati (stipsi e diarrea) o con una diagnosi medica di celiachia o di sindrome dell’intestino irritabile possono avere un malassorbimento di carboidrati o una sovra crescita batterica del piccolo intestino (SIBO) non diagnosticati.

Il Gruppo Casa di Cura Liotti, da sempre attento alla qualità diagnostica dei propri test, esegue quotidianamente Breath Test con apparecchiatura Quintron Breath Tracker.

UREA BREATH TEST.

L’Urea Breath Test è indicato per diagnosticare la presenza di Helicobacter Pylori (Hp). L’infezione cronica da Hp rappresenta, oltre ad una causa di gastrite cronica e ulcera gastro-duodenale, anche un fattore di rischio per il carcinoma e il linfoma gastrico, pertanto ne è assolutamente raccomandata l’eradicazione.

 

Tutti i Breath test vengono eseguiti nel Laboratori del Gruppo Casa di Cura Liotti e nelle strutture afferenti senza liste di attesa, dal lunedì alla domenica compresa, con refertazione in 4 giorni.

Professionisti qualificati sono a disposizione dei pazienti per offrire chiarimenti sull’esecuzione e sulla preparazione necessaria ad ogni specifico test.

Nonostante si sa ancora poco sulle malattie reumatiche è noto che ci sono delle credenze sbagliate in merito alle cause che le provocano e intanto in Italia ben 5 milioni di persone ne soffrono. Per esempio, in Italia ci sono ancora tante persone (7 su 10) convinte che tra le cause delle malattie reumatiche ci sia il clima freddo o umido, credenze smentite più volte dai reumatologi.

Le patologie reumatiche aumenteranno sempre di più visto anche l’innalzamento dell’età media della popolazione italiana e artrite, artrosi e osteoporosi sono tra le più comuni non solo nei soggetti anziani, anche se in questa fascia sono disturbi che interessano una persona su tre, specialmente dopo i 65 anni.

Le parti del corpo più colpite sono:

articolazioni, scheletro e muscoli, ma in alcuni casi anche gli organi interni possono essere interessati da una malattia reumatica. Parliamo di circa 150 malattie reumatiche, disturbi diversi tra loro che si manifestano in maniera diversa e che vengono provocate da cause che sono altrettanto diverse.
Al primo posto tra le malattie reumatiche più comuni c’è l’artrite reumatoide, segue poi l’artrosi e al terzo posto troviamo l’osteoporosi, tutte che inizialmente non presentano sintomi molto marcati per poi manifestarsi da un momento all’altro attraverso la comparsa di dolori articolari, difficolta nei movimenti, ecc.
Si tratta di sintomi che spesso vengono trascurati, insieme alla secchezza delle mani, la lombalgia, le mani fredde, la rigidità osteoarticolare, la secchezza oculare e le tumefazioni che appaiono senza subire traumi importanti. Trascurare questi sintomi può provocare un peggioramento della malattia, quindi è fondamentale rivolgersi ad un reumatologo prima possibile che può identificare il disturbo e prescrivere una terapia che possa garantire la remissione della malattia, esito che si può ottenere solo se si scopre la patologia in questione in tempo.
Altrettanto importante è la prevenzione e oggi si sa che sia il fumo che il sovrappeso sono due fattori che influiscono sull’insorgenza delle malattie reumatiche, specialmente quando si tratta di lupus, artrite reumatoide ed altri disturbi autoimmuni sistemici.
Per esempio, attualmente è stato dimostrato che una persona geneticamente predisposta a sviluppare una malattia reumatica, se fuma aumenta di 15 volte la possibilità di contrarre l’artrite reumatoide o un’altra patologia di questo genere, quindi condurre una vita sana ed equilibrata è la miglior prevenzione che si possa fare.
Invece per prevenire i disturbi reumatici, l’attività fisica è considerata un toccasana, quindi in base alle proprie possibilità è sempre consigliabile effettuare esercizi fisici, così si mantiene sia un buon tono muscolare che articolazioni sane. La corsa, fitness ma anche le camminate sono considerate attività che possono prevenire notevolmente l’insorgenza delle malattie reumatiche.
In conclusione possiamo dire che oggi, anche se non si sa ancora abbastanza sulle malattie reumatiche, il SIR (Società Italiana di Reumatologia) durante la campagna itinerante #Reumadays e non solo raccomanda di non trascurare i sintomi, in modo tale da riuscire a bloccare l’avanzamento del disturbo quando presente.
Infatti, oggi esistono terapie che se somministrate precocemente sono in grado di arrestare diverse patologie e garantire la remissione completa, quindi aiutano le persone a ritrovare la piena salute e avere una qualità della vita migliore.

L’uretrite è un’infezione dell’uretra, ovvero dell’ultimo tratto delle vie urinarie e può colpire uomini e donne.

Negli uomini questo condotto (tratto) ha una lunghezza di circa 18-22 cm e serve per portare all’esterno sia l’urina che il liquido seminale, mentre nelle donne la lunghezza è di soli 3-4 cm, motivo per cui l’incidenza delle cistiti batteriche nelle donne è maggiore.

Cause e sintomi dell’uretrite

L’uretrite generalmente si presenta sia nelle donne che negli uomini, principalmente nei soggetti che hanno un’età compresa tra i 17 e 33 anni ed a causarla sono agenti patogeni che infettano l’uretra in vari modi: per via ematica, ascendente o discendente.
Tra le cause più comuni che possono causare l’uretrite ci sono malattie trasmesse sessualmente come la Gonorrea, la Chlamidia ed il virus Herpes Simplex

I sintomi più comuni che si verificano quando si ha l’uretrite sono:

– Bruciore durante le minzioni
– Minzioni frequenti ed urgenti
– Secrezione uretrale densa, verde-giallognola
– Infezione alla vescica
– Vaginite

Diagnosi dell’uretrite

Generalmente l’uretrite viene diagnosticata in base ai sintomi che presenta il paziente ad effettuando esami di laboratorio che possono essere le analisi delle urine, urinocoltura e analizzando l’eventuale secrezione uretrale, attraverso l’uso di un tampone.
Tuttavia, in alcuni casi l’uretrite non ha cause infettive e, anche se è una condizione rara, le cause possono trovarsi in alcuni piccoli traumi subiti dall’uretra, come l’uso di cateteri vescicali, andare in bici e a cavallo, ecc.

Uretrite: trattamento e prevenzione

Quando le cause dell’uretrite sono comuni solitamente il trattamento consiste nell’assunzione di antibiotici, mentre se l’infezione è stata causata dell’Herpes Simplex vengono prescritti farmaci antivirali.
In sostanza la terapia per l’uretrite dipende dalle cause che hanno provocato l’infezione e spesso, se è stata trasmessa per via sessuale la terapia va fatta in coppia. Ad ogni modo, considerando che per identificare la causa che ha provocato l’infezione spesso ci vogliono diversi giorni, il medico solitamente inizia la terapia prescrivendo antibiotici ad ampio spettro.
Nelle donne la terapia è la stessa che viene utilizzata in caso di cistite, mentre negli uomini in alcuni casi è necessaria l’iniezione di ceftriaxone o la somministrazione di antivirali.
In quanto alla prevenzione, l’uso del preservativo è uno dei metodi migliori per prevenire l’uretrite, visto che spesso l’infezione viene trasmessa sessualmente ed anche se l’uretrite è stata già diagnosticata è consigliabile avere rapporti protetti fino alla completa guarigione. Non solo, spesso a titolo preventivo gli antibiotici vengono prescritti anche al partner di chi ha contratto l’infezione e viene raccomandato di eseguire esami medici di laboratorio e non per capire se si ha una malattia sessualmente trasmissibile, ecc.

Conclusioni

Considerando che si tratta di un’infezione molto fastidiosa che può influenzare negativamente la quotidianità delle persone che ne soffrono, è consigliabile trattare l’uretrite prima possibile e accertarne le cause che l’hanno provocata, in quanto spesso è solo una conseguenza di un disturbo più serio.
Anche informare il proprio partner è importante se si riscontra l’uretrite, in maniera tale da consentirgli di eseguire accertamenti medici.

Nota anche come periodontite e parodontopatia, la parodontite è un’infezione gengivale avanzata che, se non curata può compromettere non solo la salute delle gengive, ma anche quella dei denti, causando persino la perdita degli stessi.

Non solo, spesso la parodontite può essere anche causa dell’insorgenza di altri disturbi che non riguardano solo il cavo orale, motivo per cui è importante non trascurare i sintomi e farsi visitare al più presto dal dentista.

Come si manifesta la parodontite

La maggior parte dei sintomi della parodontite sono simili o uguali a quelli che indicano la presenza di una gengivite:

  • Gonfiore gengivale
  • Regressione gengivale
  • Gengive visibilmente infiammate e che hanno un colore rosso o purpureo
  • Comparsa di solchi dentali
  • Posizione dei denti diversa (riscontrabile durante la masticazione).

Si tratta di sintomi che sono piuttosto dolorosi, quindi quasi sempre si notano subito, ma per riuscire ad evitare peggioramenti che possono comportare a conseguenze anche gravi è raccomandabile effettuare controlli periodici dal medico dentista, che sarà in grado di individuare subito l’eventuale presenza della parodontite.

Diagnosi, cause e cura della parodontite

Come anticipato, è il medico dentista a diagnosticare la parodontite ed in base alla gravità della condizione che presenta il paziente decide che tipo di terapia prescrivere.
In quanto alle cause che possono provocarla possiamo dire che generalmente alla base quasi sempre c’è una scarsa igiene orale ed una gengivite trascurata, ma in alcuni casi le cause possono essere attribuite ad una predisposizione. Per esempio, il fumo, la senilità, la malnutrizione, uno squilibrio batterico oppure l’uso scorretto dello spazzolino da denti e del filo interdentale sono alcuni fattori che possono contribuire all’insorgenza della parodontite.

Come prevenire la parodontite

Prevenire la parodontite è abbastanza facile, in quanto si tratta di assicurarsi sempre una buona igiene orale ed effettuare sempre i controlli periodici.
In breve, ecco i principali consigli che possono aiutarti a prevenire la parodontite:

  • Lava i denti almeno 2 volte al giorno con uno spazzolino di buona qualità.
  • Utilizza il filo interdentale almeno una volta al giorno in maniera corretta.
  • Scegli un dentifricio ed un collutorio che favoriscano il proliferare dei batteri buoni.
  • Se fumi, cerca di smettere, il cambiamento gioverà non solo alla salute dei denti e delle gengive, ma anche a livello generale.
  • Tieni sotto controllo la salute della tua bocca e se noti dei cambiamenti (arrossamenti, dolori, ecc.) rivolgiti al tuo dentista il prima possibile.
  • Effettua le visite di controllo periodiche con costanza.

Come si può notare, nella maggior parte dei casi la parodontite può essere prevenuta grazie a semplici regole che riguardano l’igiene orale quotidiana, inoltre curare sempre al meglio la propria cavita orla e contrasta l’insorgenza anche di altri disturbi che possono danneggiare la salute dei denti e delle gengive.
Ricordarsi sempre di effettuare i controlli periodici è altrettanto importante, in quanto il dentista in questo modo potrà verificare lo stato di salute dei denti e gengive, prescrivendo la terapia giusta e gli eventuali interventi per qualsiasi problema che può presentarsi, contrastando così l’aggravarsi della situazione.

Nonostante negli ultimi anni sono state fatte numerose campagne che hanno promosso e spiegato l’importanza del pap test, secondo gli ultimi dati solo il 50% delle donne fertili si sottopongono alle visite ginecologiche di routine, una percentuale ancora troppo bassa che dimostra il poco interesse e la scarsa prevenzione che viene effettuata in Italia.

Cos’è il pap test

è un esame ginecologico di routine che si esegue rapidamente e non provoca nessun dolore al paziente,

in quanto consiste nel prelievo di cellule presenti sul collo dell’utero.
Per fare il pap test il medico utilizza un apposito tampone ed il materiale raccolto viene spedito in laboratorio, dove verrà analizzato per evidenziare l’eventuale presenza dell’HPV ( papilloma virus), che è il responsabile principale del cancro al collo dell’utero, uno dei tumori più comuni che colpiscono le donne. Non solo, attraverso un pap test si possono evidenziare anche eventuali infezioni ed infiammazioni che possono verificarsi a livello genitale, quindi si tratta di un esame semplice, ma allo stesso tempo importante.

Quando si deve fare il pap test

è un esame che deve essere fatto da tutte le donne che sono sessualmente attive, soprattutto se si ha un’età compresa tra i 25 ed i 65 anni.
Il test va eseguito almeno una volta ogni tre anni, mentre in gravidanza l’esame va fatto se nei due anni precedenti la donna non si è sottoposta al pap test.

Come prepararsi al pap test

Per poter avere dei risultati attendibili, nei giorni che precedono l’esame è raccomandabile astenersi dai rapporti sessuali, evitare di utilizzare lavande vaginali e non fare uso di ovuli, gel, deodoranti e qualsiasi altro prodotto di questo genere, inoltre il pap test non si deve eseguire durante i giorni di flusso mestruale oppure in quelli subito prima o dopo questo periodo.

Dove si può fare il pap test

Generalmente il pap test viene eseguito dal proprio ginecologo di fiducia, ma anche negli ospedali, poliambulatori e nei consultori familiare è possibile fare questo esame.

Conclusioni

Chiamato anche test di Papanicolaou, dal cognome del medico che ha ideato questo esame, il pap test è uno degli esami ginecologici che posso aiutare a prevenire e scoprire eventuali tumori al collo dell’utero, infezioni e infiammazioni.
L’introduzione di questo esame di screening ha ridotto notevolmente la mortalità per tumori della cervice uterina e di conseguenza è fondamentale sottoporsi a questo esame dai 25 anni in poi. Non solo, questo esame citologico è raccomandato anche dopo aver superato i 65 anni di età, anche se non si è più sessualmente attive ed è consigliato anche alle donne che hanno effettuato la vaccinazione contro l’infezione da HPV, in quanto il vaccino assicura una protezione solo contro i ceppi più diffusi ed oncogeni.

Come anticipato, il pap test non è doloroso, viene fatto in pochi minuti e non comporta nessun disaggio, quindi ci si può presentare dal medico in piena autonomia in quanto non è necessaria nessun tipo di assistenza.

Non c'è alcun articolo da mostrare

Prenota subito la tua visita specialistica

Inserimento dei codici nel portale di ritiro referti.
referti online

Scarica i tuoi referti in pochi minuti