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Accade all’improvviso. Un giorno ci guardiamo allo specchio e notiamo una nuova ruga o una macchia sulla pelle che prima non c’era. La nostra pelle è l’organo più esteso che possediamo e svolge molti ruoli, quella del viso in particolare è la più esposta e quindi quella in cui i danni estetici sono più evidenti. Ma quali sono le cause dell’invecchiamento precoce della pelle e cosa possiamo fare per combatterlo?

1. Sole
L’esposizione prolungata al sole è uno dei fattori principali, molto più della nostra età biologica, che causa la comparsa di macchie sulla pelle, rughe e riduzione dell’elasticità. Infatti il 70% del processo di invecchiamento della pelle dipende dalla quantità di luce solare a cui la nostra pelle è esposta durante la nostra vita. Le radiazioni solari accellerano la distruzione delle fibre di collagene nella nostra pelle attraverso un processo ossidativo. Le fibre di collagene, molto elastiche, diventano rigide e fragili e la loro struttura di base viene distrutta – un fenomeno chiamato elastosi.
2. Fumo
Il fumo causa delle sottili righe premature che compaiono tipicamente dove la pelle è molto sottile, come ai lati degli occhi quando si sorride e sopra il labbro superiore. Queste rughe tipiche dei fumatori possono comprarire 10-15 anni prima che nei non fumatori. La ragione primaria della presenza di queste rughe è la riduzione del livello di vitamina C nel sangue, che è in media del 60% inferiore nei fumatori rispetto ai non fumatori. La vitamina C è un componente chiave nella produzione di collagene, responsabile dell’elasticità e dell’aspetto di una pelle giovane e sana.
3. Una dieta con poche proteine e ricca di carboidrati semplici
Una dieta ricca di zuccheri causa l’irrigidimento del tessuto connettivo della pelle che perde la sua elasticità. D’altra parte le proteine sono importanti per la produzione delle strutture proteiche, vitali per una pelle dall’aspetto fresco e giovane, come l’acido ialuronico, il collagene e le fibre di elastina.
4. Un’alimentazione povera di frutta e verdura
La frutta e la verdura sono le principali risorse di antiossidanti nella nostra nutrizione quotidiana. L’esposizione solare, il fumo, le malattie croniche e l’inquinamento dell’aria ci espongono a a un’accelerazione dei danni da ossidazione. Antiossidanti alimentari solubili, come il licopene, la luteina, il beta-carotene e altri che si trovano nella frutta e verdura, raggiungono gli strati più profondi della pelle (il derma) e neutralizzano parzialmente i danni ossidativi causati dai motivi di cui sopra. Frutta e verdura ricchi di vitamina C sono essenziali per una giusta produzione di collagene.
5. Genetica
Il nostro corpo ha la capacità di produrre enzimi che agiscono come antiossidanti, insieme all’abilità di correggere i danni individuali al DNA. Questi enzimi antiossidanti prodotti dal corpo sono resposabili della riparazione efficace dei danni al nostro codice genetico che avvengono con l’invecchiamento. Ad ogni modo la tendenza a riparare i danni genetici e la quantità di antiossidanti nel nostro corpo sono connaturati al nostro genoma.
6. Stress
Uno stress emozionale prolungato causa una maggiore secrezione di cortisolo e adrenalina, due ormoni legati allo stress. Questi ormoni accellerano vari processi di invecchiamento che includono la soppressione della normale sintesi nel tessuto connettivo, il gonfiore del viso, insieme a dei processi osteoporotici che danneggiano la densità delle ossa e causano un cambiamento della struttura delle ossa.
7. Tendenza alla mimica facciale

La tendenza a parlare con movimenti facciali esagerati viene appresa. Normalmente i bambini tendono a mimare le epressioni tipiche dei loro genitori durante la conversazione. L’uso intensivo dei muscoli facciali genera rughe di espressione sul viso che ci fanno apparire più vecchi di quanto non siamo. Ad esempio, essere tendenti al corrucciamento porta ad avere delle rughe tra le sopracciglia già dai vent’anni. Stessa cosa accade a chi solleva spesso le sopracciglia, che tende ad avere delle rughe orizzontali sulla fronte.
8. Mancanza di sonno
Durante la fase di sonno profondo la ghiandola pituitaria nel nostro cervello secerne l’ormone della crescita. Il sonno notturno continuo è effettivamente uno dei pochi fattori che permette a questo ormone di essere secreto negli adulti. Questo ormone è molto importante per il mantenimento dei tessuti del corpo e per il loro rinnovamento, incluso il tessuto della pelle. Una mancanza prolungata di sonno è chiaramente evidente nel viso e accellera il processo di invecchiamento come anche altri processi patologici.
9. Alcool
L’alcool causa dei danni alla consistenza e al colore della pelle e ha un’ influenza notevole sulla salute delle orbite. Bere molto alcool causa gonfiore a viso e occhi, proprio per l’accumulazione di prodotti tossici degradati negli strati profondi della pelle e causa la comparsa di capillari e rossore delle guance e sul naso.
10. Depressione
Provare in maniera prolungata emozioni di tristezza e disperazione può causare l’accorciamento dei telomeri – delle strutture situate nelle cellule del nostro corpo – che influenzano, tra le altre cose, la durata della vita delle cellule stesse. L’accorciamento dei telomeri interessa anche il DNA delle cellule. Interrompe la divisione cellulare e causa la morte prematura delle cellule. Questo accorciamento dei telomeri e i processi di invecchiamento precoce delle cellule sono più evidenti nei tessuti che si dividono rapidamente, come in quelli della pelle e dei capelli. La depressione causa anche  un aumento dell’ormone dello stress ed è spesso accompagnata da trascuramento personale, disordini del sonno e alimentazione errata, altre cause di invecchiamento della pelle.

Un colon pulito può prevenire la sindrome da intestino irritabile, il cancro e molto altro.

Se più di una volta ti è successo di avere dei dolori al basso ventre e il tuo colon si irrita facilmente, questi consigli ti saranno di grande aiuto. Questi suggerimenti per la disintossicazione potrebbero allungare la tua vita semplicemente riducendo il rischio di contrarre malattie che possono essere prevenute, come la sindrome dell’ intestino irritabile, diverticoli, cancro al colon. Inoltre possono aiutarti nel caso in cui tu soffra di problemi come costipazione, gonfiore, diarrea, affaticamento, cattiva digestione e gas.

Fibra

I cibi ricchi di fibre sono un’ottima scelta per avere un colon in salute. Mangiare una buona quantità di cibi con un’alto contenuto in fibre, come lamponi, banane, prugne, piselli, broccoli, fagioli, sedano, pasta o riso integrale è infatti fondamentale per pulire il nostro organismo. La fibra fa in modo che i residui del cibo si muovano velocemente lungo il tratto digestivo, il che aiuta a mantenerlo pulito e diminuisce il rischio di contrarre problemi ai diverticoli.

Vitamina D

La rivista americana di Nutrizione Clinica afferma che unassunzione giornaliera di vitamina D è raccomandata nella prevenzione del cancro al Colon e per mantenerlo in salute. La vitamina D può essere assunta da varie fonti, incluso il sole (15-20 minuti di esposizione giornaliera è sufficiente) e da cibi come pesci, uova, latticini. Se non riesci ad assumere abbastanza vitamina D attraverso l’alimentazione è consigliato assumere degli integratori, anche per prevenire l’osteoporosi (poiché la vit. D è fondamentale per fissare il calcio).

Non la trattere

Se senti arrivare un movimento intestinale… Corri al bagno e lasciala andare! Se provi a trattenere, la materia fecale potrebbe rilasciare delle tossine nell’organismo, che possono provocare diverticolosi e Sindrome dell’ Intestino Irritabile. Attraverso dei movimenti intestinali regolari il Colon si mantiene pulito e in salute.

Acqua

Un’idratazione inadeguata può portare a un accumulo di tossine nel cropo. Con l’accumulo delle tossine il rischio di costipazione, gonfiore, gas, irritazione dell’intestino e affaticamento aumenta. Se hai problemi nel tratto intestino-colon ti raccomandiamo di bere dagli 8 ai 10 bicchieri d’acqua al giorno per mantenere il tuo corpo idratato e pulito.

Esercizio

Per avere un colon pulito un grosso ruolo è giocato dall’esercizio fisico. Aumentando il flusso sanguigno e la circolazione con gli esercizi, il tuo colon (e l’intero tratto gastrointestinale) ha un maggiore apporto di ossigeno. Questo può aiutare ad allontanare il rischio di cancro al colon e altre malattie. La tua routine fisica non deve essere estrema: stretching, fare yoga o camminare per 10-15 minuti al giorno è sufficiente per aiutare il tuo colon a rimanere in salute.

Colonscopie

Anche se la colonscopia non è sicuramente un’esperienza divertente, è essenziale nella prevenzione e diagnosi di cancro al colon. Per gli individui sopra i 50 anni la colonscopia è uno step necessario, da fare con una certa regolarità. Specialmente se soffrite di diarrea o costipazione, fatene menzione al vostro medico curante poiché sono segni di problemi intestinali e al colon e una colonscopia può aiutare a individuare il problema e fare una diagnosi più completa.

Pulire il Colon

Ci sono dei modi naturali per tenere il colon pulito. L’idrocolonterapia ad esempio è una procedura sempre più popolare che aiuta a liberarsi da materiali di scarto, tossine e residui che sono rimasti intrappolati nel colon. Anche se in commercio ci sono dei kit per praticare un’auto pulizia consigliamo di rivolgerti a un medico specialista prima di provare un trattamento da solo.
 

La nefrologia è una branca della scienza medica che si occupa della salute dei reni e delle malattie collegate a questi organi.
I reni sono di vitale importanza per il nostro organismo con il loro complesso sistema di vasi sanguigni che filtrano dal sangue i prodotti di scarto e l’eccesso di acqua. Inoltre mantengono stabile l’equilibrio dei fluidi, degli elettroliti e la regolazione acido-base che vengono spesso alterate da varie malattie come anche da droghe e tossine.
QUAL È LA FUNZIONE DEI RENI?
I reni sono due organi posti nella cavità addominale ai lati della spina dorsale, al centro della schiena, appena sotto il girovita.
Questi organi compiono vari ruoli di fondamentale sostegno alla vita: puliscono il sangue rimuovendo le scorie e i fluidi in ecesso, mantenendo l’equilibrio dei sali minerali nel sangue e aiutando a regolare la pressione sanguigna. Quando i reni vengono danneggiati, i prodotti di scarto e i fluidi rischiano di aumentare, causando gonfiore alle caviglie, vomito, debolezza, perdita di sonno e fiato corto. Se il problema resta irrisolto i reni malati possono smettere di funzionare completamente. La perdita della funzione dei reni è una condizione seria e potenzialmente fatale.
I RENI SANI HANNO RUOLI VARI E SPECIFICI

  • Mantengono l’equilibrio dei liquidi e la concentrazione dei minerali, come sodio, potassio e fosforo nel sangue.
  • Rimuovono i prodotti di scarto dal sangue dopo la digestione, l’attività muscolare e l’esposizione a elementi chimici o medicazioni.
  • Producono la renina, un’ enzima che aiuta a regolare la pressione sanguigna.
  • Producono l’ eritropoietina, che stimola la produzione di globuli rossi.
  • Producono una forma attiva di vitamina D, necessaria per la salute delle ossa (poiché aiuta a fissare il calcio).

LE CAUSE DELL’INSUFFICIENZA RENALE ACUTA
La perdita improvvisa della funzione dei reni è chiamata insufficienza renale acuta e ha tre cause principali

  • mancato apporto di sangue ai reni
  • danno diretto ai reni stessi
  • blocco di urine nei reni

Le cause più comuni includono:

  • un danno traumatico con perdita di sangue
  • disidratazione
  • danno ai reni per shock causato da una grave infezione chiamata sepsi
  • ostruzione del flusso urinario, come ad esempio accade con la prostata ingrossata
  • danni causati da alcune droghe
  • complicazioni gestazionali, come l’ eclampsia o la pre-eclampsia o la sindrome di HELLP

I corridori nelle maratone e altri atleti che non bevono abbastanza liquidi durante le competizioni sulle lunghe distanze e di resistenza possono soffrire di insufficienze renali acute dovuto a un improvviso collasso del tessuto muscolare. Questo collasso rilascia una grande quantità di proteine nel flusso sanguigno (mioglobina) che può danneggiare i reni.
COSA PUÒ CAUSARE UN’ INSUFFICIENZA RENALE CRONICA
Le insufficienze renali che durano più di tre mesi vengono chiamate insufficienze renali croniche. Sono particolarmente pericolose perché potrebbero non presentare dei sintomi chiari finché non avviene un danno considerabile e spesso irreparabile. Il diabete (di tipo 1 e 2) e l’ ipertesione sono le cause più frequenti delle insufficienze renali croniche. Altre cause possono essere:

  • Lupus erimatoso sistemico (LES), una malattia autoimmune, o altre malattie croniche virali come HIV/AIDS, epatite B e C.
  • Infezioni del tratto urinario che coinvolgono i reni, chiamate pielonefriti, possono lasciare delle cicatrici quando l’infezione guarisce. Episodi reiterati possono portare a un’insufficienza renale cronica.
  • infiammazione dei glomeruli dei reni; questo può accadere dopo un’infezione da streptococco e per altre condizioni di causa sconosciuta.
  • difetti congeniti, presenti alla nascita, sono spesso il risultato di un’ostruzione del tratto urinario o una malformazione renale.
  • Droghe, che includono esposizione a lungo termine a determinati farmaci e componenti chimici come le medicine antinfiammatorie non steroidee, come l’ibuprofene e il naproxen.

ALCUNI CONSIGLI PER MANTENERE SANI I RENI

  1. IDRATAZIONE: bere a sufficienza un’acqua (tra 1,5 e 2.5 litri al giorno, specie se fa molto caldo) con un residuo fisso abbastanza basso e meglio se a stomaco vuoto.
  2. MANGIARE SANO: spesso i problemi di insufficienza renale sono collegati a malattie come il diabete e l’ipertensione. Mangiare in maniera moderata e sana aiuterà a prevenire questo tipo di malattie e quindi a mantenere sani i reni.
  3. ESERCIZIO REGOLARE: vi aiuterà a non aumentare di peso, quindi a tenere sotto controllo la pressione. È importante però non strafare se il corpo non è abituato per non rischiare di affaticare troppo i reni.
  4. ATTENZIONE CON GLI INTEGRATORI: spesso gli integratori vitaminici, anche se naturali, possono essere un rischio per i reni.
  5. SMETTERE DI FUMARE: il fumo  può danneggiare i vasi sanguigni e diminuire la quantità di sangue che va ai reni, oltre a rendere più soggetti all’ipertensione.
  6. ATTENZIONE CON I FARMACI: attenzione con i medicinali come l’ibuprofene o il naproxen. Se avete dei reni in salute usare queste medicine occasionalmente non espone a un grande rischio, ma nel caso in cui li assumiate regolarmente per dolori cronici o artrite dovreste monitorare la funzionalità dei vostri reni o trovare delle alternative per il controllo del dolore.

Cuocere il cibo fa parte della nostra cultura da secoli, ma ci siamo mai chiesti cosa provoca la cottura ai cibi che ingeriamo?
Quando la temperatura sale sopra i 42° i micronutrienti (vitamine e sali minerali) e gli enzimi contenuti nei prodotti degradano fino a morire, questo fa sì che siamo noi a dover creare gli enzimi necessari alla digestione, stimolando eccessivamente la funzione del pancreas e delle ghiandole surrenali, che si affaticano enormemente.
Ci sono persone che hanno deciso di vivere di solo cibo crudo (frutta, verdura, legumi germogliati, semi oleosi) ma essendo la nostra una cultura fortemente radicata nella cottura del cibo questo è un passo difficile per molti. In realtà basterebbe introdurre abbastanza cibo crudo nella propria dieta per avere un grande beneficio per il nostro organismo.
ABITUDINI SBAGLIATE
L’errore che quasi tutti fanno è quello di cominciare il pasto con uno o più cibi cotti e soltanto dopo mangiare magari un’insalata come contorno e concludere poi con la frutta. In realtà questo ordine affatica il nostro organismo e non solo non gli permette di digerire al meglio ma impedisce a tutti i nutrienti di essere assimilati come dovrebbero. La frutta e la verdura vengono digerite in circa 20 minuti mentre un pasto normale impiega fino a 2-3 ore di tempo, a volte molto di più. Se ingeriamo il cibo che impiega meno tempo a essere digerito per ultimo, ciò che accade è che esso è obbligato a permanere nello stomaco molto più tempo del dovuto. Spesso infatti abbiamo provato quella sensazione di gonfiore dopo il pasto quando mangiamo la frutta, questo perchè gli zuccheri semplici in essa contenuti cominciano a fermentare provocando la creazione di alcool e gas che peggiorano ancora di più la nostra capacità digestiva.
IL GIUSTO ORDINE
La cosa migliore da fare sarebbe mangiare circa 20 minuti prima del pasto della frutta, seguita da una grande insalata verde e soltanto dopo mangiare un pasto cotto. Questo aiuta a diminuire gli effetti della leucocitosi digestiva (“aumento fisiologico e temporaneo dei leucocitiglobuli bianchi – subito dopo l’assunzione del cibo”. secondo l’ enciclopedia medica tedesca Pschyrembel), che avviene soltanto con la digestione di cibi cotti.
Il nostro sistema immunitario, dopo un pasto cotto, va in uno stato di allarme (la produzione di globuli bianchi infatti ha il compito di eliminare i virus e i batteri nocivi e di formare gli anticorpi) perché deve difendersi da possibili malattie che potrebbero scatenarsi nell’intestino. La stessa cosa non avviene dopo un pasto di “cibo vitale”, vivo, crudo. È quindi di fondamentale importanza rispettare questo ordine di ingestione dei cibi per aiutare il nostro organismo e non appesantirlo ulteriormente. La digestione infatti è un’operazione complessa e delicata, che chiama in causa moltissimi organi (non solo lo stomaco).Non è un caso se dopo il pasto tutti vivono un momento di stanchezza o sonnolenza, dovuto alla grande attività e dispendio di energia richiesto per l’assimilazione del cibo.

“Dobbiamo ritornare a mangiare i cibi nella loro forma naturale, senza cuocerli dove è possibile e lasciare la natura dei cibi il più possibile naturale”.
Werner Kollath – ricercatore e nutrizionista

I BENEFICI DEL CIBO CRUDO
Il più grande beneficio del cibo crudo è la sua alta digeribilità, che permette all’organismo di spendere meno energia nella digestione e molta di più per i processi di pulizia  e guarigione del corpo.
Il cibo crudo inoltre, essendo provvisto di fibra (fondamentale per l’elimazione delle scorie) aiuta in maniera naturale chi soffre problemi di costipazione. Ci si troverà, con l’aumentare la dose di cibo crudo, ad evacuare più volte al giorno. Molti di voi penseranno che ci sia qualcosa di sbagliato, in realtà l’eliminazione degli scarti è di fondamentale importanza per il nostro benessere e più ce n’è… meglio è! Tutto ciò che non viene eliminato infatti viene immagazzinato nelle cellule come un residuo tossico. Il nostro apparato digerente circonda d’acqua ciò che non può eliminare e immagazzina le tossine finché non trova un modo per eliminarle (cosa che potrebbe non accadere mai). L’accumulo di tossine, in ogni caso, provoca malattie – diverse secondo la sede in cui avviene l’immagazzinamento.
Mangiando più cibo crudo aiutiamo il nostro organismo ad espellere le tossine dal nostro corpo e a cominciare un processo di pulizia e disintossicazione. Proprio per questo motivo se non si è abituati a mangiarne si potrebbe nei primi giorni avere dei forti mal di testa o dolori alle giunture, che spesso dissuadono dal continuare a percorrere un simile percorso i meno preparati.
Peso – Un altro beneficio immediato dell’ingerire più cibo crudo è la perdita di peso. Naturalmente è importante rendere questo cambiamento una vera e propria costante, cambiando il proprio stile di vita in maniera persistente e non renderlo solo una dieta passeggera, altrimenti ogni beneficio andrà perso.
Bellezza – Anche la vostra bellezza beneficerà incredibilmente dei cibi “vivi” che introdurrete nella vostra dieta. Uno dei cambiamenti immediati è la salute della pelle, che apparirà più luminosa e morbida (grazie all’alto contenuto di vitamine non corrotte presenti nei cibi crudi), i capelli saranno luminosi e le unghie più forti. Anche la cellulite comincerà a scomparire (specialmente se diminuirete di molto la quantità di sale introdotta). In definitiva: sembrerete più giovani senza dover ricorrere a costosi trattamenti estetici. Siete ciò che mangiate. Se uccidete il cibo che ingerite, ucciderete più in fretta le vostre cellule.
Energia – Il vostro corpo distribuirà l’energia seguendo delle priorità precise: funzioni primarie, come la respirazione e la circolazione; muscoli e digestione (che prende la maggior parte dell’energia), pulizia, eliminazione, sistema immunitario e perdita di peso.
Mangiando cibo crudo si fa economia sulla quantità di energia necessaria alla digestione e si dona quindi più energia alle altre funzioni. Se proverete a fare un pasto esclusivamente crudo vi accorgerete che non avrete la minima stanchezza o sonnolenza, anzi vi sentirete pieni di energia!
Attenzione – Sapendo che ognuno di noi è ciò che mangia, ci rendiamo conto che la dieta non solo influenza la salute fisica, ma anche quella mentale, le idee, le percezioni e perfino i sogni. I cibi crudi forniscono al cervello tutti i nutrienti di cui ha bisogno. La memoria si fa più acuta e l’attenzione migliora.
Equilibrio emotivo – Assumere più cibi crudi promuove una migliore salute emotiva e potrete sperimentare anche più pensieri positivi riccorenti, il che porta necessariamente a una mente più elastica e a una visione più ottimistica della vita. Diminuiscono gli sbalzi d’umore e il chiacchiericcio mentale.
Gli elementi chimici come ormoni, pesticidi e antibiotici spesso contenuti nei cibi industriali aumentano i livelli di stress oltre che farci ammalare. Spesso grazie a una quantità di cibi crudi si riesce a mettere fine a problemi come iperattività, problemi comportamentali, depressione.
 

La diagnostica per immagini si riferisce a vari metodi non invasivi per identificare e monitorare diversi tipi di malattie attraverso la produzione di immagini che rappresentano la struttura anatomica interna e gli organi del corpo del paziente. Le dettagliate immagini prodotte da queste procedure sono usate per informare in maniera più dettagliata il paziente e il medico sull’ organizzazione anatomica, il lavoro funzionale degli organi interni e la struttura del corpo del paziente. La diagnostica per immagini è uno strumento di informazione che ha permesso di espandere notevolmente la conoscenza dei medici, dei pazienti e della pratica della medicina più in generale.
I radiologi e altri specialisti del settore interpretano le immagini che ricevono per diagnosticare vari tipi di malattia o traumi così che il trattamento e la terapia per il paziente possa essere pianificata e implementata in maniera sempre più specifica.
Viene usata anche per guidare la pianificazione chirurgica e spesso anche per quanto riguarda le procedure post-operatorie o per monitorare gli esiti di varie terapie. Ad oggi delle tecniche nuove e innovative come gli ultrasuoni, la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata vengano ormai effettuate nei centri di radiologia accanto ai più tradizionali raggi x.

La diagnostica per immagini è un elemento chiave nella diagnosi precoce e nella prevenzione delle malattie

Questo strumento è di grande importanza oggi nella cura del paziente poiché viene spesso usato per l’identificazione precoce di potenziali problemi medici e per aiutare a prevenire la loro insorgenza.
In questo modo possono essere evitati costosi trattamenti terapeutici e creare dei sostanziali risparmi per il paziente e l’intero sistema sanitario. In altre parole la cosiddetta emergenza delle tecniche di “gestione della sanità” premia largamente la diagnostica per immagini poiché i risparmi accumulati, evitando operazioni o terapie molto costose, controbilancia in maniera significativa il costo delle procedure di imaging.
Inoltre si stanno sviluppando procedure chirurgiche minimamente invasive che possono essere effettuate in ambito ambulatoriale insieme alle procedure di diagnostica per immagini (come la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica o gli ultrasuoni). Combinando le procedure diagnostiche con determinate terapie, il sistema sanitario può risparmiare in maniera davvero significativa.

 Che cosa significa “non invasivo”?

“Non invasivo” significa semplicemente che il corpo non viene invaso o aperto durante un’ operazione chirurgica o un intervento terapeutico. Nelle ultime decadi venivano effettuate operazioni in maniera routinaria quando un paziente era malato in maniera critica e la causa della malattia era sconosciuta. Nei casi urgenti ad esempio veniva aperto chirurgicamente il torace del paziente per cercare di determinare la sorgente della malattia. L’imaging diagnostico è stato utilizzato per la prima volta nel 1895 con la scoperta dei raggi X a opera di Wilhelm Röntgen, uno scienziato tedesco. Per la prima volta i medici hanno avuto la possibilità di vedere all’interno del corpo del paziente senza doverlo operare. È per questo motivo che la diagnostica per immagini è un metodo “non invasivo” per esplorare gli organi e le strutture interne.
Molte terapie però richiedono ancora oggi degli interventi fortemente invasivi. Le operazioni spinali ad esempio prevedono che il dottore operi la schiena del paziente per rimuovere i dischi spinali malati con uno scalpello. Ad ogni modo la diagnostica per immagini oggi viene usata congiuntamente a nuovi tipi di operazioni minimamente invasive della schiena per raggiungere lo stesso obiettivo terapeutico. Il risultato è una terapia positiva e allo stesso tempo una minimizzazione di una potenziale trauma chirurgico dannoso per il paziente.
L’angiografia a raggi X è evoluta molto negli ultimi anni come strumento per dare un’immagine dei vasi sanguigni e del cuore. In tempi recenti l’angiografia diagnostica è stata utilizzata più spesso con tecniche quali la risonanza magnetica, la tomografia computerizzata o gli ultrasuoni per riuscire a portare a termine operazioni cardiache e vascolari minimamente invasive. Usando l’angiografia per guardare “dentro” il corpo, i medici possono riparare i vasi sanguigni senza l’uso di metodi troppo invasivi. I progressi nel design e nell’uso dei cateteri (piccolissimi tubi che vengono guidati all’interno dei vasi sanguigni attraverso piccole incisioni nell’area dell’inguine o nel braccio) permettono ai dottori di attuare procedure terapeutiche molto complesse dall’interno dei vasi stessi.

Attività della clinica

DIAGNOSTICA per IMMAGINI: si articola in due sedi: una sezione è all’interno della clinica, l’altra in una sede distaccata presso Taverne di Corciano in via dell’ osteria 1 (ex Villa fiorita Diagnostica) ciò permette maggiore accessibilità e un’offerta di prestazioni completa(rx tradizionale ,TC con e senza contrasto-Cone Beam, ecografia e RM con e senza contrasto aperta basso campo e chiusa 1,5 Tesla)

La ricerca dimostra come l’agopuntura possa essere un’ alternativa efficace per molti problemi, dalle emicranee ai mal di testa

L’agopuntura affonda le sue radici in Cina, dove è stata praticata per migliaia di anni. Anche se abbiamo notizie della pratica dell’agopuntura in Europa risalenti a centinaia di anni fa, è stato durante la seconda metà del XX secolo che questa terapia ha cominciato a diffondersi rapidamente in Occidente.
L’agopuntura prevede l’inserimento di aghi molto sottili nella pelle del paziente, in punti specifici del corpo e a differenti profondità. La scienza non riesce ancora a spiegare come e perché funzioni ma i benefici reali che i pazienti possono sperimentare sono innegabili, dal sollievo del dolore alla diminuzione della nausea provocata dalla chemioterapia.
La scienza è stata sempre molto diffidente per il fatto che le basi dell’agopuntura non trovano sostegno nella medicina occidentale. Ma un nuovo studio presente negli Archives of Internal Medicine (Archivi di Medicina Interna) potranno cambiare questo stato di cose.
I ricercatori hanno raccolto i dati di circa 18.000 persone che hanno partecipato a degli studi sull’efficacia dell’agopuntura e hanno scoperto che effettivamente è un ottimo trattamento per molti tipi di problemi, dal dolore cronico, all’artrite a molte malattie croniche.
Ecco 6 casi scientificamente provati per cui molti dei tuoi problemi possono essere alleviati dall’agopuntura:
#1: Allevia il mal di schiena. L’uso della terapia dell’ agopuntura per diminuire il mal di schiena cronico è ben documentato nella letteratura scientifica e gli agopuntori spiegano che questo è uno dei motivi principali per cui le persone visitano i loro studi. Uno studio pubblicato nel numero di Maggio del 2009 dell’Archivio di Medicina Interna fa notare che a persone a cui veniva effettuata una pressione in determinati punti usati dall’agopuntura, senza il bisogno di usare aghi, hanno portato a un miglioramento del 15% dei loro sintomi (simile a quello visto in persone che ricevono una seduta con gli aghi) rispetto a persone che prendevano farmaci o si affidavano a dei chiropratici.
#2: Promuove l’efficacia dei farmaci. Uno studio cinese, pubblicato nel numero di Agosto 2009 nel Giornale di Medicina Alternativa e Complementare, ha dimostrato che una dose minima di fluoxetina (Prozac) combinata con una seduta di agopuntura aveva la stessa efficacia nel ridurre l’ansia nei pazienti depressi trattati con una dose intera. Diminuire la dose e accompagnarla con una seduta ha anche ridotto gli effetti collaterali che includono nausea, aumento di peso e diminuzione della libido.
#3 Da sollievo al bruciore di stomaco. Nel giugno 2009 dei ricercatori brasiliani hanno pubblicato una ricerca che mostra come l’agopuntura sia capace di alleviare l’acidità di stomaco e diminuire le indigestioni nelle donne incinte. Un gruppo di donne in attesa hanno ricevuto una combinazione di agopuntura e medicazioni, un altro invece ha seguito dei consigli alimentari ricevendo delle medicazioni al bisogno. Durante lo studio il 75% delle donne del primo gruppo hanno visto diminuire l’intensità dei bruciori di stomaco e allentato l’uso di farmaci antiacido, mentre solo il 44% delle donne che hanno ricevuto il trattamento standard hanno avuto gli stessi effetti.
#4 Contrasta l’effetto delle radiazioni. Pazienti affetti da cancro che ricevono trattamenti radioterapici sono soggetti a una serie di effetti collaterali, a seconda della parte trattata. Questi pazienti hanno trovato che la percezione degli effetti era minore quando trattati con l’agopuntura, specialmente per la nausea e la bocca secca, comune nelle persone che ricevono la radioterapia alla testa e al collo. Una serie di studi pubblicati nella rivista dell’ American Cancer Society, ha riscontrato che i pazienti che ricevevano la radioterapia insieme all’agopuntura percepivano minori effetti collaterali della stessa anche se questi effetti erano ancora presenti. Ad esempio, in uno studio, dei pazienti che portavano delle bande agopuntorie durante il trattamento dichiarano di aver percepito meno nausea, pur continuando a vomitare come accadeva prima di indossare la banda e, in un altro studio, i pazienti affermavano di avere meno problemi con la bocca secca, seppure le misurazioni della loro saliva mostravano che i livelli rimanevano invariati. L’agopuntura effettivamente non alleviava i loro sintomi ma li ha aiutati a migliorare la qualità della vita dopo il trattamento.
#5 Attenua i mal di testa persistenti. Una serie di 22 studi riguardanti l’agopuntura, le emicranee e i mal di testa da tensione hanno rilevato che terapie di agopuntura regolari riuscivano a evitare di far diventare i mal di testa da tensione e le emicranee un problema serio e che era un trattamento efficace per i mal di testa preesistenti.
#6 Eliminare l’obesità? L’influenza dell’agopuntura sull’obesità non è ben documentata come gli altri esempi che abbiamo menzionato, ma ci sono evidenze che dimostrano che possa essere un efficace trattamento per la perdita di peso. Dei ricercatori delle Corea hanno analizzato 31 studi su un totale di 3013 persone e hanno scoperto che l’agopuntura ha portato a una diminuzione del peso maggiore rispetto a chi cambiava il proprio stile di vita o assumeva farmaci. Comunque nel loro studio, pubblicato nel Gennaio 2009 nella rivista Obesity, affermano che delle pecche in molti delle ricerche rendono difficile comprendere quanto l’agopuntura sia efficace sull’obesità a lungo termine. Ma per chi vuole provare, fare una sessione settimanale di agopuntura in aggiunta all’esercizio quotidiano e a una dieta equilibrata può portare notevoli benefici.

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