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Per alcune persone il dolore alla sciatica può essere debilitante e mettere a dura prova. Per altri i sintomi della sciatica potrebbero essere poco frequenti e fastidiosi ma con il rischio di peggiorare nel tempo.
Il dolore nella zona lombare può presentarsi insieme al dolore della gamba ma, molto spesso,quest’ultimo è molto più forte rispetto a quello della zona lombare. I pazienti descrivono spesso i sintomi della sciatica come degli shock elettrici che corrono lungo le gambe, o che danno bruciore.

SINTOMI COMUNI DELLA SCIATICA

Normalmente la sciatica interessa solo un lato della parte inferiore del corpo e spesso il dolore si irradia dalla zona lombare, passando per la parte posteriore della coscia e lungo tutta la gamba.
Alcune combinazioni dei seguenti sintomi sono quelli più comuni:

  • Il dolore nella zona lombare non è così forte come quello della gamba
  • Dolore costante solo su un gluteo o gamba, raramente in entrambi i lati
  • Dolore che ha origine nella zona lombare o dai glutei e continua il suo percorso lungo il nervo sciatico, seguendo la coscia e arrivando fino al piede
  • Dolore che si allevia quando il paziente si stende o cammina ma peggiora stando in piedi o seduti
  • Dolore che è tipicamente descritto come acuto e bruciante, piuttosto che lieve
  • Alcuni percepiscono una sensazione come di aghi, addormentamento, debolezza o anche formicolio lungo la gamba
  • Debolezza o addormentamento quando si muove il piede o la gamba
  • Dolore acuto in una gamba che rende difficile camminare o stare in piedi

 

SINTOMI DELLA SCIATICA PER OGNI NERVO

Ci sono due radici nervose che escono dalla colonna (L4 a L5) e tre che escono dal segmento sacrale (S1, S2 e S3).
Tutti e 5 questi nervi si uniscono a formare il nervo sciatico e poi si diramano nuovamente nella gamba per portare le funzioni motorie e sensoriali a delle destinazioni specifiche nella gamba e nel piede.
I sintomi della sciatica variano a seconda di dove è situato il nervo compresso. Ad esempio:

  • La radice nervosa L4 della sciatica normalmente crea dei sintomi nella coscia. I pazienti potrebbero sentire debolezza quando distendono le gambe e potrebbero avere una diminuita capacità di flettere le ginocchia.
  • La radice nervosa L5 della sciatica può produrre sintomi all’alluce e alla caviglia. I pazienti potrebbero avere dolore o addormentamento sulla punta dei piedi, in particolare sulla pelle che sta tra l’alluce e il secondo dito del piede.
  • La radice nervosa S1 della sciatica riguarda la parte esterna del piede, che può irradiarsi al mignolo del piede e alle altre dita. I pazienti potrebbero fare fatica a sollevare il tallone o a stare in punta di piedi. Anche il riflesso di rotazione della caviglia potrebbe essere ridotto.

Poiché più di un nervo potrebbe essere compresso potreste avere una combinazione sei precedenti sintomi.

SINTOMI DELLA SCIATICA CHE NECESSITANO UN’ATTENZIONE IMMEDIATA

A volte i sintomi della sciatica che peggiorano velocemente potrebbero avere bisogno di un’operazione chirurgica immediata. I seguenti sintomi indicano il bisogno di un’attenzione medica immediata.

  • Sintomi che continuano a peggiorare invece di migliorare, che potrebbero indicare un possibile danno del nervo, specialmente se i sintomi progressivi sono neurologici, come la debolezza nelle gambe.
  • Sintomi che avvengono in entrambe le gambe (sciatica bilaterale) che potrebbe causare un’incontinenza alla vescica o all’intestino, il che potrebbe indicare una sindrome cauda equina una compressione acuta di uno o più radici nervose che avviene molto raramente (2% dei casi di ernie lombari).

 
I pazienti che presentano uno e entrambi dei sovracitati sintomi dovrebbero rivolgersi immediatamente a un medico di fiducia o fare affidamento alla nostra clinica.

Ecco 10 consigli che dovreste seguire se volete mantenere una sana alimentazione tutto l’anno. Mangiare in maniera sana è la prima e più grande prevenzione che possiamo regalare al nostro organismo. Siamo fatti da ciò che mangiamo e inserire nella nostra dieta elementi vitali è fondamentale per il nostro benessere.
Bevi abbastanza acqua
I nostri corpi sono fatti al 60% d’acqua quindi è fondamentale idratare in maniera adeguata il nostro corpo per fare in modo che funzioni bene, per ottimizzare il metabolismo, avere riserve di energia adeguate e promuovere una buona digestione (giusto per nominare alcuni dei benefici più immediati). Oltre all’acqua è importante fare riserva di elettroliti, specialmente se facciamo attività fisica. Gli elettroliti sono importanti nutrienti che giovano un ruolo importante nel nostro corpo, comprensa la conduzione di impulsi elettrici, essenziali per mantenere un buon ritmo cardiaco, le contrazioni muscoali e una stabilità cellulare generale (sodio, potassio, magnesio e calcio).
Mangia tante verdure
I nostri amici verdi ci permettono di fare il pieno di micronutrienti, fitonutrienti, vitamine, minerali ed enzimi, i quali sono tanto importanti per la nostra salute quanti i macronutrienti, di cui spesso sentiamo parlare (carboidrati, proteine e grassi).
 
Bevi e mangia spesso durante il giorno
La giuria è ancora incerta se siano meglio 6 piccoli pasti o 3 pasti normali, quindi cerca di capire cosa sia meglio per te. La cosa più importante è fare dei piccoli snack sani, dei mini pasti o dei succhi freschi durante il giorno possono aiutare a migliorare l’energia e prevenire le abbuffate.
 
Mangia con consapevolezza
Limita le distrazioni e prendi tempo per rendere il pasto una vera e propria esperienza che coinvolga tutti i sensi. Fino al 30/40% dei nutrienti potrebbe non essere correttamente assorbito se sei distratto mentre mangi. Spesso camminiamo, guardiamo la tv, scriviamo o lavoriamo, tutte attività molto comuni durante la giornata. La digestione comincia nel cervello quindi guardando il cibo, pensando ad esso e percependone l’odore aiutiamo il corpo a beneficiare dei meravigliosi nutrienti che sono nel pasto oltre a renderlo un’esperienza unica ogni volta.
 
Limita l’assunzione di cibi industriali
Leggi bene le etichette e cerca di evitare i cibi pre-confezionati. Oltre a contenere nutrienti degradati dalle altissime temperature sono pieni di conservanti, coloranti ed eccipienti. Cerca di fare delle versioni naturali e casalinghe delle cose che ami di più.
 
Preferisci i cibi locali e biologici
Oltre ad avere più nutrienti, il cibo locale può farti anche risparmiare. I cibi biologici sono naturalmente da preferire per la minore quantità di pesticidi e il più alto valore nutritivo (fino al 60%), soprattutto per frutta come mele e fragole.
 
Includi nella tua dieta grassi buoni
Mangiare grasso non necessariamente ingrassa! Alcuni vitamine che supportano il sistema immunitario, come la Vitamina E, il beta carotene e gli ormoni, come la vitamina D, richiedono i grasso per un corretto assorbimento. (Ottime fonti di acidi grassi essenziali sono l’avocado e le noci).
 
Includi cibi sani e ricchi di proteine
I cibi ricchi di proteine aiutano a ridurre il reflusso e a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili, mentre si supportano i muscoli e il sistema immunitario. Se vuoi aggiungere dei grssi buoni nella tua dieta preparati dei frullati freschi puoi aggiungere dei semi di chia o di canapa, spirulina o avocado.
 
Infine, per il controllo del peso, focalizza più sull’introduzione di cibi sani e meno sulla restrizione delle porzioni.
 

L’ Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) stima che in Italia siano 1000 i nuovi casi di tumore diagnosticati ogni giorno. Oltre 366.000 nuove diagnosi ogni anno. Grazie alle campagne di prevenzione la percentuale di guarigione è migliorata ma il quadro generale resta comunque allarmante. Ci sono molte cose che possiamo fare per prevenire i tumori, oltre ai test di screening, e che ci permettono di contrastare la malattia a uno stadio iniziale.
Una dieta poco variata, poco sana e il fumo contribuiscono allo sviluppo dei 6 tipi più comuni di tumore. La American Cancer Society raccomanda di seguire questi consigli per ridurre il rischio di contrarre un tumore:
 

  1. Mantieni un peso ideale. Il tumore all’utero, alla cistifellea, ai reni, allo stomaco, al seno e al colon sono stati associati all’obesità
  2. Varia la tua dieta quotidiana. Mangia con moderazione e fai in modo di avere un’ampia scelta di cibo.
  3. Mangia da 5 a 9 porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Una buona regola da seguire è quella di mangiare almeno 3 differenti colori di frutta e verdura ogni giorno. Ci sono diversi ingredienti bioattivi nei pigmenti di frutta e verdura che aiutano a ridurre il rischio di contrarre un tumore.
  4. Mangia cibo che contiene un alto tasso di fibre. Cibi ricchi di fibre comprendono cerali integrali, legumi e verdure. Una dieta ricca di fibre è associata con un minore rischio di cancro al colon.
  5. Riduci al minimo il consumo di grassi. Idealmente, da 25 a 30 grammi di grassi sono abbastanza. Ad ogni modo una dieta restrittiva sui grassi non è consigliata ai bambini.
  6. Se fumi, SMETTI. Se hai accanto gente che fuma, allontanati. Chi smette di fumare – indipendentemente dall’età – vive più a lungo di quelli che continuano. Smettere di fumare riduce il rischio di tumore ai polmoni, laringe, esofago, bocca, pancreas, vescica e alla cervice uterina. Ci sono oltre 4000 composti chimici e 43 differenti sostanze cancerogene nella nicotina. Il fumo è la causa maggiore di morte nella nostra società. (Si stima che in Italia muoiano ogni anno 3 milioni di persone a causa del fumo).
  7. Limita il consumo di alcool. L’alcool è associato con un aumento del rischio di tumore a esofago, faringe, oro-faringe e seno. Le persone che consumano molta birra hanno un maggiore rischio di contrarre il tumore al retto. Negli alcolizzati c’è anche un altissimo tasso di tumore al fegato.
  8. Limita il consumo di sale. In particolare dovresti evitare i sali stagionati e affumicati. Studi internazionali rivelano un’alta incidenza di tumore a stomaco ed esofago nelle persone che consumano grosse quantità di questi prodotti.
  9. Prendi supplementi di vitamina D (1000 IU-2000 IU al giorno).B assi livelli di vitamina D sono stati associati a un aumento di rischio di tumore al seno, al pancreas e al colon.

 
Seguendo questi consigli e facendo esercizio regolarmente (2-3 volte a settimana) riuscirai ridurre in maniera significativa il rischio di contrarre un tumore. Per aiutarti in queste linee guida:
 

  • Fai esercizio con un amico
  • Segna ogni settimana i cambiamenti nella tua dieta e nel programma di esercizio fisico
  • Fai piccoli cambiamenti e mantienili nel tempo
  • Informati sulle nuove linee guida per prevenire i tumori
  • Fai dei controlli di screening periodicamente

 
 

In Italia circa un milione di persone è affetto da glaucoma e la metà non ne è a conoscenza. Nel mondo ci sono circa 80 milioni di persone affette da questa malattia dell’occhio. Essendo una malattia che se diagnosticata in tempo può essere trattata e curata è fondamentale cercare di capire quali sono i fattori di rischio e fare gli accertamenti necessari.Il glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico, che collega il cervello all’occhio. È spesso associata a un’elevata pressione all’interno dell’occhio, chiamata pressione intraoculare. Senza adeguati trattamenti può causare una perdita irreversibile della vista laterale e, in seguito, la perdita totale. Come dicevamo un’adeguata prevenzione può permettere al paziente di evitare la perdita della vista. Ad ogni modo il glaucoma non ha sintomi che possono essere notati nella sua fase iniziale, quindi è fondamentale che le persone conoscano i fattori di  rischio.

Alcuni fattori possono aumentare il rischio individuale di sviluppare il glaucoma, ecco quali sono:

  • Storia familiare: gli individui con un genitore o parenti sono 9 volte più soggetti al rischio di sviluppare questa malattia, secondo lo studio 1.
  • Età avanzata: con l’invecchiamento il rischio cresce. Poiché questo è il caso di molte malattie degli occhi, si raccomanda che gli individui sopra i 40 anni facciano esami completi agli occhi regolarmente. Questa è l’eta in cui avvengono i primi segnali delle malattie agli occhi e i primi cambiamenti nella vista. È importante fare esami completi degli occhi presso un oftalmologo, un medico specializzato nella cura medica e chirurgica dell’occhio.
  • Eredità genetica africana, spagnola o asiatica: persone con un’eredità genetica africana o spagnola sono 3 volte più a rischio di contrarre la forma più comune di glaucoma rispetto ai caucasici. La cecità causata dal glaucoma è fino a 6 volte più frequente negli americani africani piuttosto che in quelli caucasici. In più chi ha un’eredità genetica asiatica ha un rischio più elevato di contrarre una forma acuta del glaucoma (Glaucoma ad angolo stretto).
  • Miopia: I miopi sono più esposti al rischio. Uno studio ha anche scoperto che più acuta è la miopia, più alto è il rischio  (studio correlato).
  • Diabete di tipo 2: avere il diabete di tipo 2 aumenta il rischio di contrarre il glaucoma. Da quanto più tempo una persona soffre di diabete, tanto più alto è il rischio di avere il glaucoma.

Inoltre, quando la cornea è molto sottile, la pressione intracolare potrebbe risultare falsamente bassa. Questo mette il paziente a rischio di glaucoma non diagnosticato. Questo è un caso comune tra chi ha subito una chirurgia refrattiva. Un altro rischio associato è la storia dei traumi dell’occhio.
Essere consapevole di essere un soggetto a rischio di glaucoma è il primo passo per salvare la tua vista. Se sei a rischio quindi prenota un esame presso un oftalmologo il prima possibile.

TRATTAMENTI

Il trattamento del glaucoma varia da gocce medicali oculari a una varietà di operazioni chirurgiche che possono aiutare a ridurre la pressione intraoculare. Questo può includere delle procedure che implicano dei piccoli cambiamenti nell’occhio e che aiutano il fluido a essere drenato più facilmente. In alcuni casi piccoli dispositivi vengono inseriti nell’occhio per aiutare il flusso del fluido oculare.

La prevenzione del tumore al seno inizia con delle abitudini salutari, come limitare l’assunzione di alcool e rimanere fisicamente attivi. Scopri cosa puoi fare per ridurre il rischio di contrarre un tumore al seno.
Forse ti stai chiedendo quali siano le azioni concrete per ridurre il rischio di un tumore al seno. Alcun fattori di rischio, come la storia familiare, non possono essere cambiati. Ad ogni modo ci sono dei cambiamenti nel tuo stile di vita che possono aiutarti ad abbassare la possibilità di contrarne uno.

Cosa posso fare per ridurre il rischio di contrarre un tumore al seno?

 Alcuni studi hanno dimostrato come dei cambiamenti nello stile di vita possono ridurre drasticamente questo rischio anche in donne altamente predisposte. Questi sono i consigli che ti diamo per aiutarti nella prevenzione:
  • Limita l’assunzione di alcool. Più alcool bevi più alto è il rischio di contrarre il tumore al seno. La raccomandazione generale – basata sulle ricerche degli effetti dell’alcool sul rischio di tumore al seno – è di limitarsi al massimo ad una bevuta al giorno, perchè anche piccole quantità aumentano il rischio.
  • Non fumare. Le evidenze suggeriscono un legame tra il fumo e il rischio di tumore al seno, in particolare per le donne in menopausa. In più evitare le sigarette è una della cose migliori che puoi fare per la tua salute generale.
  • Controlla il tuo peso. Essere sovrappeso o obesi aumenta il rischio di tumore al seno. Questo è particolarmente vero quando l’obesità è presente in età avanzata, specialmente in menopausa.
  • Fai attività fisica. L’attività fisica può aiutarti a mantenere un peso forma che aiuta a prevenire il tumore al seno. Per la maggior parte degli adulti in salute, il Dipartimento di Salute e dei Servizi Umani raccomanda almeno 150 minuti a settimana di moderata attività aerobica o 75 minuti di attività aerobica vigorosa.
  • Allatta. L’allattamento potrebbe giocare un ruolo chiave nella prevenzione del tumore al seno. Più a lungo allatti più alto è l’effetto protettivo.
  • Limita la dose e la durata delle terapie ormonali. Una combinazione di terapia ormonale che va dai 3 ai 5 anni aumenta il rischio di tumore al seno. Se ne stai facendo una per i sintomi della menopausa parla con il tuo medico delle altre opzioni possibili. Potresti riuscire a limitare i sintomi con terapie non ormonali. Se decidi che i benefici di una terapia ormonale a breve termine supera i rischi, usa la dose più bassa che funziona e continua a monitorare per tutta la durata della terapia il tuo stato di salute.
  • Evita l’esposizione alle radiazioni e all’inquinamento ambientale. I metodi medici di screening, come la tomografia computerizzata, usano alte dosi di radiazioni. Spesso sono necessari più studi ma alcuni ricercatori suggeriscono un legame tra il tumore al seno e l’esposizione alle radiazioni. Riduci questo rischio sottoponendoti a questi test solo se strettamente necessario.

Può una dieta salutare prevenire il tumore al seno?

Mangiare in maniera salutare può incidere in maniera notevole sullo sviluppo di alcuni tipi di tumore, come anche del diabete, problemi al cuore e ictus. Ad esempio una donna che segue una dieta mediterranea, con olio d’oliva e semi vari può avere un più basso rischio di contrarre il tumore al seno. La dieta mediterranea è basata soprattutto su vegetali e frutta, cereali, legumi e semi oleosi: le persone che la seguono assumono grassi buoni, come l’olio d’oliva e pesce invece della carne rossa. Una buona dieta è un fattore chiave nella prevenzione del tumore al seno.

Cos’altro posso fare?

Se noti un qualsiasi cambiamento nel tuo seno, come una nuova escrescenza o cambiamenti nella pelle, consulta il tuo medico. Chiedi inoltre al tuo medico quando cominciare le mammografie o altri test di screening basati sulla tua storia personale.

Secondo un recente studio pubblicato in “Neurology”, una rivista medica dell’ American Academy of Neurology, i ricercatori potrebbero aver scoperto un marcatore nel sangue collegato alle emicranee episodiche. Soffre di emicranea episodica chi ha meno di 15 mal di testa nell’arco di un mese. Questa scoperta potrebbe aiutare i dottori nella diagnosi e nel trattamento di mal di testa ed emicranee.
In un mondo invaso da traffico, stress, scadenze strette e una velocità che ormai investe ogni ambito della nostra vita, non c’è da meravigliarsi se ci troviamo a ingoiare di tanto in tanto un antidolorifico. Per un brutto mal di testa scegline uno che contenga una combinazione di aspirina, paracetamolo e caffeina (assolutamente da evitare se hai problemi di sanguinamento, asma, ulcere o danni a fegato e reni). Ma gli antidolorifici sono sono una piccolissima parte della soluzione. Puoi fare molto di più per sfuggire agli assalti di una nuova emicranea.

Ecco qualche consiglio che potrà aiutarti in questi momenti poco piacevoli:

La “pressione” può aiutare

Con un movimento circolare e convinto, massaggia la porzione di mano che va dalla base del pollice all’indice. Continua a massaggiare per vari minuti, poi cambia mano e ripeti finché il dolore non s n’è andato. Gli esperti di agopuntura chiamano quest’area carnosa il punto LIG4, un punto collegato alle aree del cervello da cui si origina il mal di testa.

Scalda e poi raffredda

Che ci crediate o meno, immergere i vostri piedi in acqua calda aiuterà molto il vostro mal di testa. Portando il sangue verso i piedi, il bagno di acqua calda darà sollievo alla pressione sui vasi sanguigni nella testa. Per un’emicranea molto forte metti qualcosa di caldo sulla fronte e dietro il collo. Il calore aiutetà a sciogliere le tensioni nei muscoli di questa area.
Potrebbe sembrare contraddittorio ma potete far seguire il trattamento a caldo (o sostituirlo) applicando qualcosa di freddo sulla fronte. Il freddo costringe i vasi sanguigni e quando questi si restringono, non fanno più pressione sui nervi delle sensibilità. Poiché a volte il mal di testa ha origine dai nervi dietro il collo, provate a posizionare qualcosa di freddo anche alla base del cranio.
Lega una bandana, una sciarpa, o uno cravatta sulla fronte, poi stringi fino al punto in cui puoi sentire una pressione tutta intorno alla testa. Riducendo il flusso di sangue allo scalpo si può ridurre il dolore causato dal’allargamento dei vasi sanguigni.

Trova sollievo con gli oli essenziali

Alcuni oli essenziali – specialmente quello di lavanda – piò aiutare a calmare la tensione e a diminuire il mal di testa. Massaggia gentilmente un po’ di olio di lavanda su fronte e tempie, poi allungati e rilassati con il dolce profumo dell’olio. Per una maggiore efficacia scegli una stanza fresca, scura e senza rumori. Più a lungo ti concederai questa aroma terapia migliore sarà l’effetto.
Oltre all’olio di lavanda puoi usare quello di menta. Il mentolo può aiutare a far scomparire il mal di desta. La sua fragranza innanzitutto stimola, poi rilassa i nervi che causano le emicranee.
Se hai un vaporizzatore, metti sei gocce di olio essenziale di lavanda e tre di olio di menta poi inala profondamente. Se non ce l’hai puoi metterle in un fazzoletto e inspirare diverse volte.
Prova anche ad appoggiare due bustine di tè alla menta bagnate sugli occhi chiusi e sulla fronte per 5 minuti.

Qualche aiuto dalla natura

zenzero, rimedi naturali mal di testa.

Lo zenzero ha un grande potere antinfiammatorio ed era tradizionalmente usato per trattare i mal di testa. Fai bollire per almeno 15 minuti qualche centimetro di radice fresca di zenzero e, quando è tiepido, bevine una tazza. Puoi ripetere più volte al giorno.
Lo zenzero è particolarmente efficace contro le emicranee. Ha un effetto sulle prostaglandine, degli ormoni che contribuiscono all’infiammazione. Inoltre aiuta anche a controllare le nausee che spesso accompagnano le emicranee.
Prova anche con un infuso di rosmarino. Metti a bollire una tazza d’acqua e poi tieni in infusione un cucchiaio di rosmarino essiccato per 10 minuti, filtra e bevi.
Prova a bere semplicemente più acqua, spesso la disidratazione causa il mal di testa.

Il potere della prevenzione

Se sei solito digrignare i denti o mordere l’interno della guancia – sia da sveglio che mentre dormi – cerca di trovare delle soluzioni per questo problema (bruxismo). Potresti avere bisogno di un bite durante il sonno.
Mangia a intervalli regolari. Ci sono evidenze che mostrano che un calo della glicemia – il risultato di restare troppo a lungo senza mangiare – può portare alle emicranee.
Almeno tre giorni a settimana cerca di camminare, andare in bici, nuotare o fare qualche esercizio aerobico per almeno 30 minuti. Questi esercizi sono degli ottimi aiuti contro lo stress, una delle cause principali del mal di testa.

Se i tuoi mal di testa non sono episodici e soffri di emicranee molto ricorrenti puoi rivolgerti al nostro centro cefalee.

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