Sempre più diffusa al giorno d’oggi, la celiachia è una malattia autoimmune dell’apparato digerente che colpisce i villi intestinali e che può comparire a qualsiasi età.

Quando le persone che ne sono affette assumono alimenti o usano prodotti che contengono glutine (una proteina presente in alcuni cereali, come il grano, l’orzo e la segale) il loro sistema immunitario reagisce danneggiando o distruggendo interamente i villi intestinali, cioè le piccole protuberanze estroflesse che costituiscono la mucosa intestinale.
I villi consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che attraversando la parete dell’intestino tenue vanno a finire nel sangue. Quando non funzionano bene la persona celiaca inizia a manifestare una serie di sintomi da malnutrizione.
La presenza di glutine scatena infatti una risposta immunitaria nell’intestino, provocando un’infiammazione che danneggia il rivestimento dell’intestino stesso e ostacola l’assorbimento di alcuni nutrienti essenziali per l’organismo.

Ma quali sono i sintomi per riconoscere la celiachia?

Vediamo insieme i sintomi principali che possono far scattare il campanello d’allarme.

  1. GONFIORE, DOLORE ADDOMINALE E DIARREA 
    Spesso chi è affetto da celiachia soffre di diarrea accompagnata da forti dolori addominali. Questi sintomi sono assai frequenti soprattutto nei bambini ma possono verificarsi anche negli adulti con l’aumento delle evacuazioni giornaliere e casi gravi di diarrea.
  2. VOMITO
    Ai problemi intestinali più comuni, si aggiungono spesso anche nausea e vomito che tendono a disidratare e a indebolire il soggetto affetto da celiachia.
  3. ANEMIA
    Chi soffre di celiachia accusa anche una grande debolezza dovuta all’anemia sideropenica, ovvero una carenza di ferro dovuta ad un malassorbimento di quest’ultimo da parte dell’organismo.
  4. DISTURBI DELLA CRESCITA E CALO DI PESO
    La scarsa assimilazione dei nutrienti dovuta a vomito e diarrea fa sì che nei bambini spesso si assista a dei disturbi della crescita mentre per quanto riguarda gli adulti può verificarsi un anomalo calo di peso che a volte può portare persino all’anoressia.
  5. DERMATITI ERPETIFORMI
    Un campanello d’allarme significativo è la comparsa di dermatite erpetiforme, una malattia della pelle caratterizzata dalla presenza di uno sfogo cutaneo sotto forma di bolle ed eritemi, accompagnati da grande prurito e dolore nella zona colpita.
  6. OSTEOPOROSI
    Oltre al ferro, anche il calcio non viene assimilato bene dall’organismo. Per questo motivo chi soffre di celiachia ma ancora non l’ha scoperto potrebbe avere a  che fare anche con l’osteoporosi.
  7. DOLORI ARTICOLARI
    La comparsa di dolori articolari o forme importanti di artrite rappresentano  un altro sintomo assai diffuso che potrebbe ricondurre alla presenza della malattia celiaca.
  8. AFFATICAMENTO
    Poiché come abbiamo detto, l’intestino non riesce a funzionare al meglio assorbendo i nutrienti necessari al benessere dell’organismo come appunto il ferro e il calcio, spesso i celiaci avvertono un perenne stato di affaticamento e apatia.
  9. IRRITABILITA’, ANSIA E DEPRESSIONE
    È inevitabile che di una situazione di questo genere il sistema nervoso ne risenta. Pertanto tra i sintomi della celiachia si annoverano anche irritabilità, stati d’ansia e depressione.
  10. AFTE RECIDIVE
    Le afte recidive sono vere e proprie piaghe all’interno della mucosa orale che vanno e vengono senza mai riuscire a debellarle del tutto. Questo è uno dei sintomi più frequenti della celiachia.

DIAGNOSI

Per diagnosticare con certezza la celiachia è necessario sottoporsi a una serie di mediche specifiche.
La diagnosi della celiachia avviene attraverso un’analisi volta a ricercare specifici anticorpi all’interno del sangue (in particolare gli anticorpi IgG e IgA: Anticorpi Anti-Transglutaminasi Tissutale e Anticorpi Anti-Gliadina deamidata e gli EMA, anticorpi antiendomisio di classe IgA). Se i livelli di questi anticorpi appaiono fuori dalla norma, il paziente è celiaco e deve sottoporsi ad ulteriori accertamenti.
Tra gli esami diagnostici più diffusi per evidenziare questa malattia, ci sono il breath test al sorbitolo, l’esame delle feci e una biopsia della mucosa duodenale. Tutti questi accertamenti vanno fatti quando la persona sta ancora seguendo una dieta che comprende il glutine.

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